Sant’Antonio a Cerbaiolo
Agosto 14, 2024Distruzione e rinascita
Agosto 14, 2024Dal 1720, più che un convento è divenuto un borgo.
Dai documenti dell’epoca risulta che in quella parrocchia vi abitassero ben 97 anime.
Nell’Agosto del 1867 il poeta passò un lungo periodo di villeggiatura a Pieve Santo Stefano.
Compì cavalcate fino alla Verna e alle sorgenti del Tevere, fu ospite della famiglia Corazzini in Bulciano e dell’Eremo di Cerbaiolo, che ritrasse come un gigante che si affretta alla caccia, nella ode “Agli amici della Pieve”, poi diventata “Agli amici della valle Tiberina”, e raccolta nell’opera “Giambi ed epodi”.
(…)
E tu che al cielo, Cerbaiol, riguardi
Discendendo da i balzi d’Apennin,
Come gigante che svegliato tardi
S’affretta in caccia e interroga il mattin
Tu ancor m’arridi. E, quando a i freschi venti
Di su l’aride carte anelerà
L’anima stanca, a voi, poggi fiorenti,
Balze austere e felici, a voi verrà.
(…)
(tratto da: Poesie di Giosuè Carducci. Bologna, Zanichelli, 1906.)

